Giustizia agricola

di Massimo Marnetto

La transizione ecologica richiede limiti che gli agricoltori non accettano di sostenere da soli, perché già penalizzati dal mercato. Chi lavora la terra trattiene il valore più basso del prodotto, mentre chi lo commercializza o lo trasforma ha i margini più alti. Quindi i vincoli ambientali sono la goccia che fa traboccare il vaso. Questo giustifica blocchi e invasioni di trattori? No, ma tutto il settore garantisce un bella quota di voti e i partiti di destra con meno scrupoli ambientali buttano volentieri alle ortiche la transizione ecologica  ”ideologica”, se c’è da cavalcare il consenso impulsivo. 

La sinistra non sa che pesci prendere, visto che non può ammainare l’ambientalismo, ma non è in grado di denunciare la speculazione agricola che opprime i produttori. Invece farebbe bene a prendere posizioni nette di giustizia agricola, se vuole accompagnare senza strappi la transizione ecologica e sensibilizzare un settore, dove si percepisce con chiarezza la salvezza di un raccolto, ma non quella del pianeta.


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