Gita

Con buona capacità di sintesi, Marnetto denuncia la distanza che ancora separa il dire dal fare, tra il dichiarare una volontà di pace senza far nulla di serio ed efficace per realizzarla. Anche la ricerca delle alleanze continua ad essere guidata dalle logiche di dominio. Come se la pace non fosse riservata da sempre alla “buona volontà”. (nandocan)

di Massimo Marnetto

A che servono i G7? Ufficialmente a far discutere i grandi paesi sui grandi temi. Intento nobile, ma che con il tempo si è ridotto alla stesura di documenti freddi e smussati fino alla vaghezza unitaria.  Poi foto ricordo, strette di mano e ognuno a casa sua. Servirebbe invece discutere almeno due temi urgenti: la riforma dell’ONU, e la verifica della Nato. Cioè le questioni che riguardano la sopravvivenza pacifica del pianeta.

Con le guerre in atto e quelle in incubazione (Usa-Cina) servirebbe un Organismo efficiente e riconosciuto di mediazione globale. L’ONU invece è ormai uno strumento obsoleto, reso inutile dal diritto di veto. Così come sarebbe urgente verificare la missione della Nato,  mutata da alleanza difensiva a gruppo di provocazione. Ecco un’agenda così varrebbe tutto l’enorme dispendio organizzativo del G7. Altrimenti questo incontro è l’irritante vetrina di potenti in gita.


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