Da Fronte del video: e finalmente è arrivato anche Santoro…

E finalmente è arrivato anche Santoro, ad arricchire un piatto televisivo già troppo ricco. Lui, padre di tutti i talk show politici, si è ripresentato nel ruolo (già non facile) di se stesso, nella stagione che vede più tentativi di imitazione, proprio come la Settimana enigmistica.

In apertura di Servizio pubblico ha recitato il solito monologo, che non è il suo numero migliore, perché dove Santoro è veramente il più bravo è nel governare il dibattito e nella scelta giornalistica, ma anche «pedagogica», del menu editoriale. Come ha fatto giovedì sera, riordinando una materia, come quella della sentenza che ha condannato Berlusconi per frode fiscale, di cui tutti parlano senza mai entrare nel merito. Mentre la ingombrante presenza di De Gregorio in studio era lo scoop giusto per aprire la prospettiva sulle prossime avventure processuali di Berlusconi.
Passato e presente uniti nella lotta per documentare la macroscopica anomalia italiana di un leader politico che, non solo non si dimette neppure dopo una condanna definitiva, ma ricatta e minaccia le istituzioni.
Tutte cose di una gravità insostenibile, tra le quali quella che (personalmente) ci ha colpito di più è stata la «circumnavigazione» della casa di Daniele Lorenzano alla Medina di Marrakech: un enorme fortino da boss mafioso, a protezione di un «correo» di Berlusconi nella frode dei diritti tv. Perché Lorenzano era un uomo che tutti noi giornalisti televisivi abbiamo conosciuto come responsabile di acquisti clamorosi di fiction americana per le reti di Berlusconi. Era ritenuto (e sicuramente era) un abile professionista, capace di infliggere alla macchina farraginosa della Rai forti colpi concorrenziali. Eppure, il suo ruolo fondamentale era quello di complice in un progetto criminale che è servito per frodare allo Stato italiano, nel corso degli anni, 360 milioni di dollari!

Rispondi

Turn on JavaScript to leave a comment.

Classificazione: 1 su 5.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨