Critica liberale: una ministra senza vergogna

da Enzo Marzo (Critica liberale), 4 novembre 2013 – Italia Spazio Libero, la rete dei soggetti e delle istituzioni che si rifanno alle tradizioni laiche, azioniste, liberali, liberalsocialiste, repubblicane e democratiche, esprime tutta la sua indignazione per il caso del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, che ha ammesso di essere intervenuta ben due volte in favore di Giulia Ligresti quando quest’ultima era detenuta.
Che un Ministro della Giustizia interferisca con una attività giurisdizionale, che ha le sue regole, le sue procedure e le sue responsabilità, anche per il caso di malattie sopravvenute dei detenuti, è un fatto di inaudita gravità, che richiede immediate dimissioni. E sarebbe grave se anche non esistesse la circostanza dell’accertato rapporto tra la famiglia del Ministro e quella della detenuta, che rappresenta solo un’ulteriore pesante aggravante.
Altrettanto grave è che il PD tergiversi su un caso tanto chiaro, nascondendosi dietro la necessità di non si sa quale chiarimento parlamentare.
La saldatura di un milieu del potere che accomuna politici, imprenditori, finanzieri, magistrati, alti dirigenti pubblici e via enumerando, all’insegna della copertura reciproca e della sottrazione consensuale a qualsiasi regola della democrazia liberale, è un fatto a sua volta inaccettabile, che condiziona la democrazia italiana, delegittima le istituzioni e disonora il Paese.
Occorre che le necessarie, immediate dimissioni del Ministro Cancellieri aprano una nuova fase nella vita pubblica italiana.
Lunedì 4 novembre 2013

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