Da Ferdinando Longoni una semplice spiegazione di come voteremo tra un mese per le elezioni politiche del 4 marzo. Grazie Nando
Procediamo per punti:
- Le 2 schede, una per la Camera e l’altra per il Senato, hanno la stessa struttura e la stessa logica. Cambiano le circoscrizioni e possono essere diverse le liste (almeno alcune) e le coalizioni;
- circa un terzo dei parlamentari è eletto con il criterio maggioritario uninominale e due terzi con il sistema proporzionale (ma di liste bloccate);
- con la stessa scheda si vota sia il candidato uninominale di quella circoscrizione che la lista che presenta i candidati per la parte proporzionale di quella stessa circoscrizione;
- un candidato per la parte uninominale può essere appoggiato da una sola lista o da più liste in coalizione:
- Una scheda ha il seguente aspetto:
in cui ogni blocco definisce, per la circoscrizione in cui si vota:
In alto, il candidato uninominale, indicato con nome e cognome, della lista che corre da sola o della coalizione che appoggia quel candidato;
sotto, un simbolo di lista o più simboli di liste in coalizione, con a fianco di ogni simbolo l’elenco dei candidati di quella lista per la parte proporzionale; - Un solo segno può essere sufficiente. Al massimo possono essere due;
- Scegliendo una lista, il voto è esteso anche al candidato uninominale appoggiato da quella lista:
Non segnare preferenza per un candidato al proporzionale. Le preferenze non sono ammesse (liste bloccate) e il voto potrebbe essere annullato.Scegliendo un candidato uninominale il voto per la parte proporzionale è distribuito proporzionalmente tra le liste di appoggio:
- Se si fanno due segni, devono essere nello stesso blocco:
Il voto disgiunto non è ammesso e causa annullamento della scheda.
Tutto chiaro? Bene. Anzi male. Non ci eravamo tutti espressi contro il Porcellum? Allora perché il Rosatellum è passato?
Saluti a tutte e tutti.
Nando
