di Giovanni Lamagna
Ritengo che il gregoriano sia il più bello dei canti sacri creati nel succedersi dei tempi dalle varie tradizioni religiose che ha conosciuto l’Umanità. È capace, infatti, di elevare lo spirito anche di chi non è credente: è un dato di realtà, per quanto possa risultare misterioso a chi non è “religioso”. Mi ricorda la verticalità severa, nuda, spoglia e allo stesso tempo maestosa, solenne, mistica, delle cattedrali gotiche. E non a caso nessun altro tempio, costruito con altro stile architettonico, riesce a farci sperimentare il senso del sacro meglio di quanto faccia una cattedrale gotica.
*Concordo sul Gregoriano ma preferisco il romanico più austero del gotico e secondo me più adatto alla semplicità del canto monofonico. Sarà perché sono cresciuto a Firenze, dove trovo la basilica di San Miniato (nella foto), il Battistero o la chiesa dei SS Apostoli più in armonia col gregoriano che le cattedrali di Milano o anche di Parigi e tante altre città del nord Europa (nandocan)
