Aumentare la Diffusione dei Pagamenti con Carta in Italia

di Massimo Marnetto

Le grandi banche hanno evitato di pagare la tassa sugli extraprofitti (circa 2 miliardi di euro) usando la scappatoia predisposta dal Governo e scegliendo l’alternativa di aumentare la riserva non distribuibile. Cioè soldi che invece di andare allo Stato, rimanevano in cassa. Dopo questo maxi regalo, sarebbe troppo chiedere al nostro sistema bancario e ai circuiti annessi di rinunciare totalmente alle commissioni (circa il 2%) per i pagamenti con carta? 

La novità avrebbe più effetti benefici. Ovvero agevolare la diffusione dei pagamenti con le carte, più comodi, sicuri e persino più igienici; rendere tracciabili gli acquisti, dando così un duro colpo all’evasione fiscale; togliere l’alibi a chi, per piccoli importi, si rifiuta di accettare la carta, adducendo proprio il costo della commissione.  Il provvedimento, infine, avrebbe il non trascurabile significato di giustizia sociale: visto che lo Stato ha bisogno di più entrate per riordinare i conti e non ingigantire ancor più il debito pubblico, prelevare ricchezza da chi ne ha accumulata molta darebbe un segnale di equità sociale. L’addensante che rende un popolo più coeso e invoglia i cittadini ad essere leali.


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