Astensionismo: Le Cause e le Soluzioni Necessarie

di Massimo Marnetto

Sospiro di sollievo a sinistra: in Emilia-Romagna e Umbria ha vinto, nonostante lo sciopero degli elettori, con un’astensione allarmante. La solitudine di fronte alle case piene di fango non motiva ad andare alle urne. Idem una sanità che lascia i traumatizzati nelle barelle al pronto soccorso per giorni. E si potrebbe continuare ad elencare bisogni che sarebbero diritti, ma non sono più esigibili. Votare è un gesto di coesione. Vuol dire credere che insieme ci si aiuta meglio, dando forza alle istituzioni, che poi si occuperanno di noi. 

Se si rompe questa circolarità della fiducia, arriva lo scoramento. Che fa diventare tutti uguali, tanto che non vale più la pena scegliere con il voto. Dobbiamo rassegnarci alla disperazione fredda dell’astensionismo? No. Ma ormai l’unica cosa che può riportare la gente alle urne è poter avere un lavoro, una casa, un asilo e prenotare una tac in una settimana. Il resto è politica extracorporea.


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