Antonio Cipriani su Remocontro
Vedo scorrere le immagini tremende che arrivano da Gaza e mi vengono lacrime agli occhi, mi sale la rabbia e provo vergogna.
Come si fa a non piangere di fronte alla ferocia della guerra. Sì, certo, la guerra è feroce per sua definizione, ma è anche vero che la narrazione tossica che ci pervade impedisce alle persone di capire che a certi livelli di crudeltà non ci si può assuefare, sono inaccettabili. È inaccettabile fare il tiro a segno su bambini inermi, è inaccettabile l’azione brutale dell’esercito israeliano che rade al suolo palazzi, rastrella civili, li denuda, uccide a sangue freddo giornalisti e testimoni, ammazza senza remore fingendo che così deve essere. Nel silenzio di chi dovrebbe urlare.
Nel mondo muscolare e cinico regna l’ingiustizia come regola. L’ingiustizia sociale nel nostro Paese è la base accettata di una democrazia sempre più asimmetrica in cui la legalità affonda gli artigli nella difesa di questa ingiustizia stratificata.
Come si fa a non provare vergogna
Come si fa a non provare vergogna anche di fronte agli sgomberi dei progetti sociali che nelle città cercano di dare risposte a mancanze istituzionali ormai radicate.
Come si fa a non provare vergogna per la repressione che stanno subendo i nostri giovani più coscienziosi, i ragazzi di Ultima generazione, che disperatamente e sulla propria pelle cercano di riportare all’attenzione di tutti il dramma dei cambiamenti climatici e le follie di chi ci governa e che continua a distruggere bene comune a vantaggio di profitto privato, radendo a zero col bene comune il futuro dei nostri figli.
Come si fa a non provare vergogna per la deriva fascistoide securitaria che implica ottusità nella visione delle cose della vita, mediaticamente rese banali, cancellando ogni pensiero critico e rendendo la resa incondizionata come unica soluzione.
Come si fa ad accettare ogni prepotenza etica, ad assistere senza vergognarsi a questa decadenza morale, culturale e poi politica che ci sta riportando a un’analfabetismo di massa.
Occorre rimboccarsi le maniche. Provare dolore e vergogna e non sentirsi sopraffatti da tutto quello che ci affossa la coscienza. È giunto il tempo.
- (senza titolo)Qual è stato il primo videogioco a cui hai giocato? non ricordo, ho 90 anni
- ‘Fare gli italiani’ tra libro Cuore e PinocchioGiovanni Punzo su Remocontro Scrivo e cancello, poi riscrivo e soffro mettendo una accanto all’altra parole di sbigottimento e vergogna, di preoccupazione per quello che stiamo vivendo, per quello che sarà. Cancello ancora. Non ce la faccio a parlare ancora del Paese Innominabile. E non mi fa ridere per niente la scenetta degli azzeccagarbugli del… Read more: ‘Fare gli italiani’ tra libro Cuore e Pinocchio
- Torna la newsletter di Costituente TerraLa newsletter di Costituente Terra, associazione a cui sono iscritto fin dalla fondazione, torna con cadenza settimanale per raggiungere chi già la conosce e chi ancora non la conosce. Uno strumento per informare sulle attività e sugli appuntamenti, condividere notizie e sviluppare riflessioni sui temi al centro del nostro impegno (nandocan) Ritorna in una fase… Read more: Torna la newsletter di Costituente Terra
- Mafia e terrorismo al mercato nero delle armi ucraineÈ la doppia morale — un metro per i potenti e uno per i comuni mortali — che porta più danni a questo mondo: guerre, occupazioni, ingerenze mascherate da diritto internazionale quando in realtà sono strumenti di dominio. E il danno non si ferma alla politica estera. Una volta che le armi vengono considerate legittimo… Read more: Mafia e terrorismo al mercato nero delle armi ucraine
- Salvare Reportdi Massimo Marnetto Salvare Report, a prescindere da Ranucci, è possibile, oltre che doveroso. La soluzione migliore sarebbe ridare la conduzione della trasmissione a Milena Gabanelli – ad interim per una stagione – con il mandato della continuità delle inchieste e l’individuazione di un nuovo conduttore/conduttrice. La giornalista – nota per la sua professionalità e… Read more: Salvare Report
