Missione segreta

Giorgia (Meloni) e Matteo (Renzi) in uno dei fantasiosi dialoghi del nostro (nandocan)

di Massimo Marnetto

Giorgia – Matte’, me vie’ da ride ché me stanno tutti a cerca’… Ma se so’ venuta qui in gran segreto è pe fatte una proposta:  tu fai ‘sta alleanza col PD, e poi chiedeme quello che voi.
Matteo – Cioè?..

Giorgia – Oh, dicono che sei tanto svejo, ma nun me sembra… Lo voi capi’ che se entri tu nel campo largo, la Schlein se brucia, il PD se secca e noi annamo lisci pe’ anni? Che voi in cambio?… na rubrica fissa sui nostri giornali?.. na trasmissione Rai de pomeriggio, così te sentono i vecchi?.. voi di’ er meteo a modo tuo, così nun te stanchi e parli ogni giorno?.. 
Matteo – Oh Giorgina, a me garba far politica. E c’ho carisma da vvendere, Maremma ribaltona! Ma lo sai che da cittino ipnotizzavo le galline collo sguardo? Fermavo un pollaio intero e il contadino a pregarmi per sciogliere l’incantesimo… (AHAHAHAH!!!) Un Magnifico come me merita di più.

Giorgia – Ah.. t’ho capito… Vabbé, allora che ne diresti d’esse candidato alla Commissione Europea? Pazienza pe Fitto, che tanto quello ndo lo metti, sta. Pensa, potresti anda’ sempre all’estero, poi magari te invitano ai convegni, e così perfezioni pure l’inglese ché quanno lo parli nun te se po senti’. Allora?
Matteo – Giorgina, o lo sai che sei proprio ganza? La cosa mi garba, ma dammi un po’ di tempo e domani ti chiamo.

Giorgia – Ohooo!.. così me piaci! A Mette’ io mo ricompaio in pubblico e dico che me volevo riposa’ in solitudine. Me raccomanno: nessuno deve sape’ che ce semo incontrati (lo abbraccia).
Matteo – Giorgina, stai serena!


Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario. Nell’ottobre del 2023, ho compiuto 60 anni di professione.

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