rassegna web di nandocan magazine
Ostruzionismo antiumanitario
di Massimo Marnetto
Visto che non si possono costruire muri sul mare per non far entrare i migranti, il Governo ha steso un fitto filo spinato di burocrazia contro i salvataggi. Si parte dalla frammentazione delle competenze tra Ministero dell’Interno e delle Infrastrutture, tra Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, che implica perdita di tempo legalizzata nelle decisioni, durante la quale il caso si potrebbe risolvere da solo con un bel naufragio. Poi c’è l’obbligo per le Ong del salvataggio ”monoporzione” (solo un natante alla volta) con destinazione di sbarco lontana, con altra perdita di tempo legalizzata per tenerle fuori dalle aree operative.
Questo ostruzionismo disumanitario è inaccettabile. Fa bene la Schlein a schierare il PD contro il favoreggiamento di naufragio, a costo di sembrare troppo radicale per qualche esponente del partito in uscita. Non Fioroni, ma opere di bene.
Il Signor Ministro dell’Interno

Walter Vecellio su Facebook
Il Signor Ministro dell’Interno ogni giorno ne dice una. Conia l’ineffabile frase “carichi residuali”, riferendosi agli immigrati. Per meglio chiarire il concetto rimprovera i suoi critici ammonendoli che se ci si vuole fermare all’esegesi delle espressioni burocratiche, “fate pure” (grazie per l’autorizzazione, Signor Ministro), “ma non accettiamo lezioni da nessuno dal punto di vista del rispetto dei diritti umani”.
Il Signor Ministro teorizza che nessun padre, per quanto disperato, dovrebbe mettere i suoi figli nella situazione in cui si sono trovati quei poveretti morti a poche centinaia di metri dalle coste di Cutro (lo fanno anche le madri che quei figli, carne della loro carne, li mettono al mondo, Signor Ministro)…..
…Il Signor Ministro ha voluto chiarire il senso della sua frase sulla disperazione che non giustifica che per disperazione si possa abbandonare una terra dove si muore di fame, sete, malattia, guerra, in cerca di fortuna “altrove”: “Ho solo detto fermatevi, veniamo a prendervi noi attraverso strumenti legali come i corridoi umanitari”.
“Corridoi umanitari”: dove, come, protetti da chi, Signor Ministro: nell’Afghanistan dei Talebani, nella Siria di Assad, nella Libia di non si sa chi, nell’ex Africa un tempo francese ora preda dei mercenari Wagner agli ordini di Mosca, della Cina, del terrorismo salafita e islamista? Quelle migliaia e migliaia di profughi, sono già disperati di loro. Non aggiunga Signor Ministro, ulteriore motivo di disperazione.
Sfida globale in Asia Centrale. Lukashenko a Pechino, Blinken nell’Asia ex sovietica

Piero Orteca su Remocontro
Usa-Cina, sfida globale con una frenetica attività diplomatica che cerca di costruire nuove alleanze. O di rovesciare quelle esistenti. Mentre il Presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, storico partner di Putin, è da ieri a Pechino, il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha cominciato il suo tour in Asia centrale, nelle repubbliche ex sovietiche di Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan e Turkmenistan.
Lukashenko da Xi Jinping per il cessate il fuoco
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko con Xi Jinping a Pechino. «Vediamo la situazione che si sta sviluppando sulla scena internazionale. Ci congratuliamo con voi per i progressi calmi e ponderati. State seguendo la vostra strada; non intralciate nessuno e non reagite ai piccoli colpi provenienti da destra e sinistra alla Repubblica popolare cinese». Nel colloquio con il premier cinese Li Keqiang, «L’incontro di oggi avviene in un momento molto difficile, che richiede un nuovo approccio non ortodosso e decisioni politiche responsabili che dovrebbero mirare innanzitutto a prevenire uno scivolamento in un confronto globale che non vedrà vincitori».
L’agenzia statale Xinhua ha dato conto dei colloqui tra Lukashenko e il premier Li Keqiang, senza alcun accenno alla vicenda dell’Ucraina.
Biden-Blinken nell’Asia ex sovietica
Joe Biden sta invece cercando di convincere Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan eTurkmenistan a uscire dalla sfera d’influenza russa, senza però cadere ‘dalla padella nella brace’. Cioè, nelle braccia dei cinesi.
Impresa che, in un periodo di acuta crisi economica planetaria come quella attuale, può essere compiuta solo sborsando montagne di dollari, come ammette l’adviser di Blinken, Donald Lu: «Il nostro obiettivo principale è dimostrare che gli Stati Uniti sono un partner affidabile. Vediamo le difficoltà che queste economie stanno affrontando, dagli alti prezzi del cibo a quelli dei carburanti; dall’elevata disoccupazione alle difficoltà nell’esportazione dei loro beni; dalla lenta ripresa post-covid al grande afflusso di migranti in arrivo dalla Russia. Perciò stiamo lavorando con l’obiettivo di sostenere le popolazioni di questa regione».
Generosità molto interessate
Che, tradotto dal politichese, significa «se non passate con noi, almeno restate neutrali. E ci guadagnerete». Per essere chiari, il viaggio di Blinken ha un obiettivo immediato: evitare che tutti questi Paesi facciano da ‘sponda’ a Mosca, per scavalcare le sanzioni. Cosa che avviene abbondantemente tutti i giorni, anche se il Kazakistan si era impegnato formalmente a rispettarle. Ma le chiacchiere non contano e i fatti dicono altro. Il tentativo di rovesciare il Presidente kazako, Kassym Tokayev, dell’anno scorso, venne sventato grazie a Putin, che fece intervenire la forza ‘multinazionale’ della «Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva». Dietro quegli eventi qualcuno ha malignato, ipotizzando che ci potesse essere anche una manina ‘occulta’ di origine occidentale. Logico (e consequenziale) quindi, che oggi il Kazakistan predichi bene e razzoli male, restando vicino a Mosca e cercando di minimizzare i ‘danni collaterali’.
Cesura

Alessandro Gilioli su Facebook
Per il PD è una cesura cognitiva, culturale, di genere, di generazione, di approccio al reale. Le coordinate secondo cui “è più a sinistra” di Bonaccini spiegano solo un piccolo pezzo del reale. È una cesura molto più profonda.
È anche la sinistra italiana che esce dal trauma del Novecento, cioè del più grande partito comunista d’Occidente finito in coriandoli inutili per aver elaborato la caduta del muro solo emulando la destra. Lei, alla caduta del Muro faceva l’asilo.
Dopodiché il reale si sa com’è stronzo, e come si prende gioco di tutto, quindi ora ci sono gli squali, i cacicchi, i Franceschini – e chissà se sarà più forte lei.
- Vannacci e “la sporca dozzina“di Massimo Marnetto Se la Meloni si vantava di metterci la faccia, Vannacci è orgoglioso di metterci la feccia. Lei si è presentata come una underdog sfavorita; lui arriva con la sua sporca dozzina. Lei ha fatto fortuna con il blocco navale; lui rilancia con la remigrazione. Non importa che il blocco navale non sia possibile o cheContinua a leggere “Vannacci e “la sporca dozzina“”
- Oxfam: massacri e ‘pulizia etnica’ dei Coloni in Cisgiordania“Numeri da brivido”, scrive Remocontro. Si fa per dire, naturalmente. Sappiamo bene che i brividi vengono con l’identificazione. “Pensa, se fossi tu a quel posto”. Sui lettori di un giornale come sui telespettatori fanno più effetti le vicende individuali di quelle collettive. Sulla considerazione di queste ultime da parte dei più ha quasi sempre laContinua a leggere “Oxfam: massacri e ‘pulizia etnica’ dei Coloni in Cisgiordania”
- Tra Iran e Usa un accordo-fantasma che solleva dubbiIl titolo non sorprende. A leggere le cronache sul Medio Oriente, capita quasi sempre di restare con più domande che risposte esaurienti sulla situazione. A cominciare dal perché e per come, decenni dopo la fine del colonialismo, si finisca ancora col cercare queste ultime nelle vicende politiche di Stati che stanno a migliaia di chilometriContinua a leggere “Tra Iran e Usa un accordo-fantasma che solleva dubbi”
- La marea giovane di Mélenchon contro la destra in EuropaChissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa”
- Disarmare l’Intelligenza Artificiale“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”





