…e la chiamavano “primavera araba”…. ricordate? Chi era contro l’intervento armato dell’Italia e della NATO in lotte tra bande e tribù che avrebbero portato solo danni a noi come a loro veniva immancabilmente accusato di opporsi alla rinascita democratica e al riconoscimento dei diritti dei paesi africani e del MO… gli “apprendisti stregoni” sono sempre al lavoro…(nandocan)
***13 luglio 2014 (da Globalist) – Ancora scontri tra gruppi armati vicino all’aeroporto di Tripoli, dove i voli sono stati sospesi. A rendere nota la notizia, fonti aeroportuali. Dalle prime informazioni trapelate, alcuni missili sono esplosi nel perimetro dell’aeroporto, sono seguiti scontri tra ex ribelli di Zintan e altri gruppi.
“Missili sono esplosi nel perimetro dell’aeroporto verso le 6 del mattino – ha detto una fonte aeroportuale che ha preferito mantenere l’anonimato – Ne sono seguiti scontri tra ex ribelli di Zintan che controllano l’aeroporto e altri gruppi che li vogliono cacciare”. Gli scontri seguono gli appelli lanciati sui social network dalle milizie islamiste per allontanare gli ex ribelli di Zintan dai siti che occupano a Tripoli, tra cui l’aeroporto, che si trova a 25 chilometri dalla capitale”.
Cellula islamica rivendica l’attacco L’attacco all’aeroporto di Tripoli è stato rivendicato dalla Cellula operativa dei rivoluzionari della Libia, composta da varie milizie islamiche nel Paese. Sulla sua pagine di Facebook questo gruppo ha reso noto che “le forze dei rivoluzionari hanno raggiunto il perimetro dell’aeroporto e si sono scontrate con gruppi armati che si trovavano sul posto”.
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Pubblicato da nandocan
Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli.
Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno.
Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione.
Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario. Nell’ottobre del 2023, ho compiuto 60 anni di professione.
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