“Chi c’è dietro i simboli taroccati?” Michele Serra risponde a Beppe Grillo

downloadMICHELE SERRA (da Informazione, informazione)
I simboli taroccati sono, dal punto di vista dell’etica democratica, una totale porcheria.
Alcuni rasentano il reato di truffa, o di circonvenzione di incapace. Ha fatto dunque benissimo Beppe Grillo a infuriarsi, pur non essendo né il solo, né il primo a vedere il proprio simbolo imitato da parassiti politici di ogni risma: i tanto odiati “vecchi partiti” hanno pagato pedaggio ben prima di lui al malvezzo di attirare gli elettori più sprovveduti contraffacendo i simboli più noti.
Detto questo, è opportuno prendere atto che alla domanda esplicita di Grillo (“chi c’è dietro?”) è arrivata una risposta implicita ma lampante: “dietro” le liste taroccate non c’è il famigerato Palazzo, che anzi, per mano di un ministro con i fiocchi come la signora Cancellieri, ha ripulito le schede elettorali di molte proposte irricevibili, tutelando tra gli altri anche le Cinque Stelle.
No, “dietro” i simboli truffa non c’è il potere malvagio, ci sono i furbastri e i goliardi di ogni risma – per esempio l’ex militante delle Cinque Stelle che ha tentato il colpo –, ci sono gli italianuzzi astuti e profittatori che cercano di arrangiarsi come sanno e come possono, sperando che dalle urne cada qualche briciola anche per loro. Il giallo è risolto.
Grillo ringrazi il Viminale e si guardi attorno!

Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario. Nell’ottobre del 2023, ho compiuto 60 anni di professione.

Scopri di più da nandocan magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere