Voglio manifestare la mia solidarietà allo spettatore della Scala, che nel teatro ha proclamato ad alta voce l’onore antifascista dell’Italia. Un gesto patriottico necessario in questo periodo in cui un noto ammiratore del fascismo è diventato persino Presidente del Senato. E nell’occasione si è azzardato ad occupare il palco reale vicino alla Senatrice Liliana Segre, scampata all’orrore dei lager, a causa dell’odio antisemita dello stesso Mussoli, che il predetto Presidente – volutamente innominato – onora con l’ostensione domestica di busti commemorativi.
