Analfabetismo, vergogna e conflitto

Come si fa a non piangere di fronte alla ferocia della guerra. Sì, certo, la guerra è feroce per sua definizione, ma è anche vero che la narrazione tossica che ci pervade impedisce alle persone di capire che a certi livelli di crudeltà non ci si può assuefare, sono inaccettabili. È inaccettabile fare il tiro a segno su bambini inermi, è inaccettabile l’azione brutale dell’esercito israeliano che rade al suolo palazzi, rastrella civili, li denuda, uccide a sangue freddo giornalisti e testimoni, ammazza senza remore fingendo che così deve essere. Nel silenzio di chi dovrebbe urlare. (Cipriani)

Maria Gianniti: Giulio era nel mirino del governo, l’intelligence lo conosceva”

“Listiamo a lutto i nostri siti, i nostri profili Facebook e Twitter, dedichiamo a Giulio, e non solo oggi, l’apertura e chiediamo a voce alta alle autorità egiziane con un’azione virale attraverso mail, web e social, verità e giustizia per #Giulio Regeni”. Nandocan accoglie l’invito di articolo 21 “per darci la speranza – come èContinuaContinua a leggere “Maria Gianniti: Giulio era nel mirino del governo, l’intelligence lo conosceva””

Sudan, 300mila sfollati in sei mesi ma la crisi per i media non esiste

di Antonella Napoli*, 16 settembre 2013 Una tenda logora quattro metri per quattro. Sette brande rabberciate, tre donne e cinque bambini, altrettante siringhe da 5 millimetri di latte. Questo è l’ultimo ricordo visivo, seppur non il più forte, del mio viaggio in Darfur dello scorso inverno.  Sono passati dieci mesi ma quell’immagine è ben nitida nellaContinuaContinua a leggere “Sudan, 300mila sfollati in sei mesi ma la crisi per i media non esiste”