Canta il silenzio all’alba. In un pigro risveglio scivolo ad occhi chiusi nell’onda dei ricordi. Naviga la memoria tra gli scogli delle storie vissute questa e quella incrociando alla deriva finché torna la nebbia che gelosa le riavvolge nel sogno. ***30 marzo 2017
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Dal treno
Al monotono ritmo dei binari/ si dilegua una vista/ di fugaci apparenze./ Ricamate di nebbia mattutina/ sfumano nel passato le colline:/ sono e non sono,/ sono e non sono…./ Fuori passa l’inverno. Qui sul treno/ timido il sole m’accarezza il viso. Firenze-Roma, 2 gennaio 2014
