Reader’s – 24 aprile 2023

”Il sol dell’avvenire” è un film sulla speranza. Anzi, sulle speranze. Perché Moretti ne annoda parecchie nel suo racconto. Quella del regista Giovanni (Moretti) per la riuscita del suo film sull’invasione russa in Ungheria del ’56; quella per la sopravvivenza del suo matrimonio, opposta all’altra della moglie che vuole invece separarsi; quella di una figlia che rompe gli schemi. Giovanni traduce le proprie insicurezze in un perfezionismo ossessivo. Impone riti propiziatori, inquadrature, copioni; questa sua ”regia” travalica il set e pretende di regolare anche la vita di chi gli sta vicino. Con critiche continue su come recitano i suoi attori, sulle scene di un altro film, persino su pantofole e scarpe.(Marnetto) / Il 25 aprile (Pertici) /Berlino-Mosca, come amanti traditi espellono a vicenda diplomatici/spia /Cosa significa “meditare”?(Lamagna)