O’ ministro e la malafemmina

di Massimo Marnetto

O’ Ministro – (urlando in piedi su una sedia) Quindi tu non mi hai mai amato?.. Fingevi per fare carriera al Ministero?.. Dimmelo!

La Malafemmina – (seduta, con indifferenza) Ehh, quanto sei esagerato… Ti ho amato a modo mio… Ho un debole per gli sfigati.

O’ M. – (in piedi sul tavolo) Ma io sono laureato! Ho diretto in Rai! Vado regolarmente di corpo! Non sono uno sfigato!

La M. – Noi del PUBE (Partito Unico Bellocce Emergenti) vogliamo il meglio ad ogni costo. Si, ti ho usato. Ma dovresti esserne fiero, per tutte le volte che ti ho fatto impazzire, mentre ascoltavamo ”Sesso e samba” e tu volevi essere sculacciato sussurrando Times Square… Time Square… Ricordi?

O’ M. – Nooo… così sei più crudele di Cleopatra con Napoleone. Basta! Torno da mia moglie, dico tutto a tutti e rinascerò come un cervo a primavera.

La M. – Veramente la cerva sarà quella povera donna. Ma fai quello che vuoi, io ormai sono famosa. Metterò su una scuola del PUBE. Insegnerò alle bellocce emergenti come intortare gli uomini ricchi, potenti e un po’ tonti, possibilmente over 50, per entrare finalmente nel mondo del gossip. In politica ce ne sono a bizzeffe: un sorrisino, un messaggino, un massaggino ed è fatta! Statti buono, Gennari’!

O’ M. – (in lacrime sopra l’armadio) Tu sei una femmina malamente! 

La M. – Meglio femmina malamente, che omme e niente! (sbattendo la porta)


Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario. Nell’ottobre del 2023, ho compiuto 60 anni di professione.

Scopri di più da nandocan magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere