Negli ultimi mesi della guerra, nel gennaio 1865, i nordisti promisero agli schiavi emancipati che, dopo la vittoria, avrebbero ottenuto “40 acri di terra e un mulo” (circa 16 ha). L’idea era, a un tempo, quella di spronarli a combattere sul campo di battaglia, di ricompensarli per i decenni di lavoro non pagato e di aiutarli a guardare al futuro da lavoratori liberi. Tuttavia, con la fine dei combattimenti la promessa venne dimenticata: il congresso non adottò alcuna misura di compensazione per gli schiavi e i “40 acri di terra è un mulo” divennero l’emblema del tradimento e dell’ipocrisia dei nordisti.
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Il ginocchio sul collo
Roma, 31 maggio 2020 – La rabbia contro la polizia esplode in tutti gli Stati Uniti, fino a lambire la Casa Bianca. Incendi, saccheggi e, naturalmente, sparatorie. Dalla Associated Press si apprende che ieri sera a Oakland, in California, un agente è rimasto ucciso e un altro ferito da colpi di arma da fuoco duranteContinuaContinua a leggere “Il ginocchio sul collo”
Esercito siriano a Kobane, Erdogan e Trump gara di boria e muscoli
Ma in tutto questo Le Nazioni Unite c’entrano ancora qualcosa oppure no? E l’Unione Europea, che pare preoccuparsi soltanto di un arrivo probabile di sfollati in cerca di asilo, riesce a fare udire la sua voce oppure no? Ha ancora un senso parlare di “Comunità internazionale”? (nandocan) ***di Ennio Remondino, 17 ottobre 2019 – Gara diContinuaContinua a leggere “Esercito siriano a Kobane, Erdogan e Trump gara di boria e muscoli”
Corsa agli armamenti record 2018: 18 trilioni, 239 dollari a testa
Stati Uniti, Cina e Arabia Saudita sono i Paesi in testa alla classifica mondiale per le spese sugli armamenti ma sono anche probabilmente quelli che, direttamente i primi due e indirettamente il terzo, contribuiscono di più all’inquinamento del pianeta. Vi dice niente questo accostamento (discutibile, lo ammetto) per un calcolo approssimativo della produzione di guai per l’umanità?ContinuaContinua a leggere “Corsa agli armamenti record 2018: 18 trilioni, 239 dollari a testa”
Bombe elettorali su Gaza, chi è più duro contro Hamas
Forse Trump vuole dare ancora una volta al mondo la dimostrazione che le risoluzioni dell’ONU, le stesse che più volte hanno condannato il protrarsi dell’occupazione israeliana nei territori conquistati con la guerra del ’67, possono essere considerate carta straccia se così vuole il governo degli Stati Uniti. Netanyahu ha commentato come una dichiarazione storica quellaContinuaContinua a leggere “Bombe elettorali su Gaza, chi è più duro contro Hamas”
Guaidò da Pence, armi dall’Ucraina, Venezuela alle soglie della guerra
Difficile situazione e difficile verità dei fatti, commenta il sito di Ennio Remondino. Merita tuttavia attenzione quanto scrive un analista di grande prestigio come il professor Pino Arlacchi, vice segretario generale dell’ONU alla fine degli anni novanta e ordinario di sociologia all’università di Sassari. L’ex parlamentare del Pd spiega sul sito “L’Antidiplomatico” perché “sono le barbareContinuaContinua a leggere “Guaidò da Pence, armi dall’Ucraina, Venezuela alle soglie della guerra”
«L’America agli americani»: quale America e a quali americani?
Mentre nel Venezuela si va svolgendo l’ennesimo capitolo di quella che Giovanni Punzo definisce la “disinvolta politica americana nel Centro America”, penso che possa interessare questo excursus storico sui precedenti pubblicato oggi da RemoContro. (nandocan) ***di Giovanni Punzo, 2 febbraio 2019 – «L’America agli americani». James Monroe, quinto presidente degli Stati Uniti (due mandati, dal 1817 al 1825),ContinuaContinua a leggere “«L’America agli americani»: quale America e a quali americani?”
La battaglia fiscale inaugura il 2019
***di Livio Zanotti, 10 gennaio 2018 – In Italia e in Europa la parola “patrimoniale” attraversa in semi-clandestinità la vigilia elettorale in atto, ma il dibattito sulle politiche fiscali è già incandescente negli Stati Uniti e in America Latina, in Messico, in Brasile, in Argentina. Trascurati dai sovranisti, i debiti sovrani che assillano più o meno l’intero Occidente e ne condizionano la ripresa economica alimentano nondimeno unContinuaContinua a leggere “La battaglia fiscale inaugura il 2019”
L’Italia che non c’è
Questa volta vale la pena di pubblicarla per intero la newsletter dell’amico Raniero sul sito dell’associazione che segue e dirige. Per la verità i più anziani tra noi, impegnati a sinistra, si sono sempre lamentati anche nella seconda metà del secolo scorso e anche dopo la fine della guerra fredda della subalternità “atlantica” dell’Italia agliContinuaContinua a leggere “L’Italia che non c’è”
Stragi, torture, fame nello Yemen sotto tiro dell’Arabia Saudita
Qualcuno ricorda quando protestavamo in massa per la guerra nel Vietnam? (nandocan) ***di RemoContro, 9 marzo 2018 – L’Onu e le organizzazioni umanitarie internazionali lanciano appelli, rimasti inascoltati. Le pesanti complicità degli Stati Uniti. 20 milioni di persone tra cui 11 milioni di bambini senza assistenza sanitaria, i casi di colera sono arrivati a oltre 900mila eContinuaContinua a leggere “Stragi, torture, fame nello Yemen sotto tiro dell’Arabia Saudita”
