Una domanda che avevano fatto in molti, fin dal giorno dopo il “laboratorio” del 6 marzo al Palazzetto dello Sport (qui il video). Qui di seguito, in neretto, la risposta che ci è stata inviata. Ancora interlocutoria, mi pare. Su un’alternativa credibile alle candidature attuali, è chiaro che non ci sarà finché tutti coloro che,ContinuaContinua a leggere “E ora che succede? (e cosa è successo dopo il 6 marzo)”
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Contaci, se vuoi contare (video 5’37”)
Sarà una riunione politica come le altre, ripetevo tra me prima di entrare al Palazzetto dello Sport. Una serie di discorsi dal palco, con qualche minuto in coda per qualche domanda. E quel titolo, Contaci, che cosa voleva dire? Renditi conto di quanti siamo? Una sfida azzardata per una nuova iniziativa, considerata la grandezza delContinuaContinua a leggere “Contaci, se vuoi contare (video 5’37”)”
CONTACI se vuoi contare (video 5’37”)
Sarà una riunione politica come le altre, ripetevo tra me prima di entrare al Palazzetto dello Sport. Una serie di discorsi dal palco, con qualche minuto in coda per qualche domanda. E quel titolo, Contaci, che cosa voleva dire? Renditi conto di quanti siamo? Una sfida azzardata per una nuova iniziativa, considerata la grandezza delContinuaContinua a leggere “CONTACI se vuoi contare (video 5’37”)”
La campana di Bernie Sanders suona anche per noi
“La rivoluzione Trump” sta portando alle urne l’america che non votava. Cittadini che non hanno mai creduto nella politica, non si sono mai sentiti rappresentati, sono accorsi in massa alle primarie del Supermartedì, esaltati da uno showman che gli promette “Vi farò grandi di nuovo”. Leggendo parole come queste di Federico Rampini, sulla Repubblica dell’altroContinuaContinua a leggere “La campana di Bernie Sanders suona anche per noi”
PD: un conto è intercettare i voti di centro, un altro è farsi pilotare da una cultura di centro-destra
Poco da aggiungere alle riflessioni inviatemi da Nino Labate in forma di commento al post di ieri sul caso Cofferati. Poco da aggiungere se non un punto interrogativo sulla sua sottovalutazione del Nazareno e una mia fondata riserva sul giudizio che l’ex segretario generale della CGIL avrebbe fatto male ad andarsene dal PD. Doveva restare,ContinuaContinua a leggere “PD: un conto è intercettare i voti di centro, un altro è farsi pilotare da una cultura di centro-destra”
Il nulla avanza. Caffè del 26
“Il gran discorso del Papa a Strasburgo”, scrive Mineo. Così è stato, infatti. Alle frasi citate dal collega ne aggiungerei altre. Dove dice, ad esempio, che “i grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni”. O dove parla della natura da amare e rispettare,ContinuaContinua a leggere “Il nulla avanza. Caffè del 26”
La fine delle ideologie, la politica pratica e la partecipazione
Per fortuna ci sono ancora, anche tra i giovani, quelli che, come l’autore dell’articolo che segue, non si arrendono all’involuzione pragmatista e sostanzialmente neoliberista, del Partito democratico. Quelli per cui la sinistra resta il luogo della lotta per i diritti civili, per l’uguaglianza delle opportunità, contro tutte le cricche e le mafie, la corruzione eContinuaContinua a leggere “La fine delle ideologie, la politica pratica e la partecipazione”
Per cambiare davvero verso serve una rigorosa legge sul conflitto di interessi
Dopo le reciproche aperture dei giorni scorsi, credo che la minoranza di sinistra del Pd farebbe bene a dedicarsi unita all’impegno di continuare il dialogo del Partito democratico coi 5 stelle su obbiettivi come quelli indicati da Giulietti, sui quali peraltro si è già verificato in passato un comune orientamento. E che i 5 stelle dovrebberoContinuaContinua a leggere “Per cambiare davvero verso serve una rigorosa legge sul conflitto di interessi”
Una manovra senza alibi
Con molta semplicità, Rocco Olita spiega come e perché, sostituendo in nome di un improbabile cambiamento vecchie logiche della destra ai valori tradizionali della sinistra, Matteo Renzi sta giocando la carta del trasformismo che da Giolitti a Mussolini a Craxi ha sempre ottenuto un certo successo in Italia (e non solo), soprattutto in tempi diContinuaContinua a leggere “Una manovra senza alibi”
Ilaria Bonaccorsi in Europa
Avevo deciso di non votare più per i colleghi giornalisti, che una volta entrati in politica non mi hanno mai dato grandi soddisfazioni, ma credo che il suggerimento di Filippo Messineo meriti di essere preso in considerazione, per le buone ragioni indicate e anche perché possiamo stare tranquilli che chiunque nel Pd è sostenuto da Pippo Civati,ContinuaContinua a leggere “Ilaria Bonaccorsi in Europa”
