La paura, una strana passione

(meditando Montaigne) Come, quando e perché si può desiderare la morte? Un’anziana conoscente non faceva che ripetere che voleva morire, ma trovandosi un giorno a dover passare sotto un muro pericolante non trovava il “coraggio” di farlo. Dunque si può immaginare di desiderare la morte e non desiderarla affatto. Non sempre però l’istinto di sopravvivere ha la meglio sull’immaginazione, e mi par di vederne la prova nel suicidio in tutte le sue forme. Anche chi affronta la morte per amore di una persona o di un ideale, lo fa, in definitiva, per non venir meno di fronte a se stesso. Di fronte all’immagine di sé che gli altri – il suo ambiente, la sua cultura – gli hanno dato. A governarci insomma è un fragile equilibrio mentale, tanto più fragile oggi che si regge su modelli ideali sempre meno sicuri.

La grande illusione

(meditando Montaigne) “…Et nous voyons que l’ame en ses passions se pipe plustost elle mesme, se dressant un faux subject et fantastique, voire contre sa propre creance, que de n’agir contre quelque chose” (Essais,I,IV).  (“E noi vediamo che l’anima nelle sue passioni preferisce piuttosto ingannare se stessa, costruendosi un oggetto falso e fantastico, magari controContinuaContinua a leggere “La grande illusione”

Così è se vi pare

La fame, la sete, il freddo, il caldo sono interpretazioni soggettive? In parte, certo, lo sono, visto che non tutti hanno fame o freddo allo stesso modo e nelle stesse circostanze. Ma oltre una certa soglia non c’è essere umano, non c’è animale che non provi comunque uno stimolo doloroso. Da quali circostanze biologiche è definita questa soglia, che cosa accade esattamente nel sistema nervoso quando essa viene superata?

Come difendere l’Occidente

Roma, 6 settembre 2014 – “L’Occidente da difendere” è il titolo dell’ editoriale di Ezio Mauro, direttore de “La Repubblica”, apparso ieri mattina su quel giornale. Vagamente retorico, pare voler sottolineare la drammaticità dell’attuale momento storico-politico nel giorno in cui la NATO viene convocata per prendere decisioni sulla risposta da dare alle minacce aggressive dellaContinuaContinua a leggere “Come difendere l’Occidente”

Riflessioni sull’esperienza di fede

Roma, 24 gennaio 2014 – Oggi, come tante altre volte, mi è capitato di leggere qualche pagina da meditare. Non tutti i libri sono buoni per meditare. Stamani si trattava di un e-book con i quattro vangeli unificati più quello apocrifo di Tommaso, e del testo di un vecchio monaco buddista, Thich Nhat Hanh, poetaContinuaContinua a leggere “Riflessioni sull’esperienza di fede”

Vivere nel presente

“L’anima che non ha una mira fissa, si perde: poiché, come si dice, essere dappertutto è un essere in nessun luogo”. Saggi, VIII,p.46. “Quando ho fame, mangio. Quando sono stanco, dormo”. Sulle prime mi sembrò una banalità, uno di quegli assiomi apparentemente privi di significato che i maestri zen propongono alla meditazione dei discepoli. Apparentemente privi diContinuaContinua a leggere “Vivere nel presente”

L’arte di conversare (meditando Montaigne)

“Nei miei viaggi, per imparare sempre qualcosa dalla consuetudine con altri (che è una delle più belle scuole che ci possa essere) tengo questo sistema, di portare sempre coloro, coi quali mi trovo a conversare, agli argomenti che essi conoscono meglio” (Saggi,I, XVIII, pag.88). A conversare come si deve, confesso che non ho mai imparato. Bisognerebbe sapereContinuaContinua a leggere “L’arte di conversare (meditando Montaigne)”