di Massimo Marnetto
La Rai ha presentato il suo palinsesto. Molte minestre riscaldate, zero sperimentazione. Io continuerò la mia diaspora su La7, la riserva indiana dove ancora si possono ascoltare discussioni interessanti, senza la prudenza filogovernativa che regna in tanti talk show di Viale Mazzini. Tra i pochi programmi che seguivo in Rai, c’era Rebus, di cui non vedo più traccia. Sarebbe un peccato se lo eliminassero, ma dai nuovi padroni della tv di Stato mi aspetto di tutto.
Una riflessione sul canone: se in estate ci rifilano – a costo zero – il ”meglio di” della produzione invernale e delle teche storiche, sarebbe equo che il canone di giugno, luglio e agosto fosse almeno dimezzato. Invece, sarei disposto a pagarlo per intero, se questo trimestre fosse dedicato a sperimentare nuovi format, conduttori, ospiti. Non mi aspetto il coraggio di Angelo Guglielmi e Sandro Curzi, né la rivoluzione di Quelli della notte di Arbore; ma un po’ d’aria fresca ci vuole.
- La marea giovane di Mélenchon contro la destra in EuropaChissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa”
- Disarmare l’Intelligenza Artificiale“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”
- Pareggiodi Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio”
- How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacyChiedo scusa ai non molti lettori che trovassero difficoltà nella lettura della versione originale se non ho neppure provato a tradurre l’articolo ma la materia è troppo delicata per rischiare di travisarlo con una traduzione (nandocan) Amos Brison +972 podcast Having grown up in the Jewish public school system in Israel, I’ve been thinking aContinua a leggere “How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy”
- Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fattoProvate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”





