Nel panorama occidentale di oggi, a parte lo spagnolo Sanchez non vedo altri leader europei in grado di rappresentare con efficacia una linea politica alternativa a quella filoamericana della Nato, nonostante Trump riaffermi pubblicamente MAGA (Make America greater again) come sua unica preoccupazione. In televisione il commento prevalente degli “esperti” è che l’aumento concordato fino al cinque per cento del PIL rappresenta solo “teatro” in quanto difficilmente praticabile. E senza un esercito europeo, a parte Sanchez nessuno mostra di essere intenzionato a prendere la strada di una difesa europea. (nandocan)
di Massimo Marnetto
Una cosa è chiara: più si investe per potenziare la Nato, più si indebolisce il progetto di una difesa europea. L’unico modo, questo, per rendere sostenibile un rafforzamento della difesa UE con i bilanci comunitari, grazie al coordinamento di ricerca e produzione degli stessi armamenti, in vista di un euro-esercito. La Nato, invece, sin dalla sua creazione, è un’alleanza civetta, che copre principalmente gli interessi geopolitici degli USA. E oggi, questo dato è ancora più evidente.
Basta vedere come Trump ha minacciato con dazi doppi Sanchez per aver osato dire no all’aumento fino al 5% delle spese militari, incremento che invece tutti i paesi europei hanno deglutito in obbedienza. Sul punto, c’è chi solleva il problema dell’enorme quantità di miliardi che peseranno sui bilanci. Giusto. Ma è più preoccupante la sudditanza scorsoia che ci legherà sempre più agli USA, un ”alleato” ormai imprevedibile. E mi stupisce vedere una Meloni che denunciava un ‘’pizzo di Stato’’ inesistente, non accorgersi ora di un ‘’pizzo di Nato’’ realissimo. Non è cattiva, è incapace.
- La marea giovane di Mélenchon contro la destra in EuropaChissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa”
- Disarmare l’Intelligenza Artificiale“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”
- Pareggiodi Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio”
- How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacyChiedo scusa ai non molti lettori che trovassero difficoltà nella lettura della versione originale se non ho neppure provato a tradurre l’articolo ma la materia è troppo delicata per rischiare di travisarlo con una traduzione (nandocan) Amos Brison +972 podcast Having grown up in the Jewish public school system in Israel, I’ve been thinking aContinua a leggere “How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy”
- Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fattoProvate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”





