Raniero La Valle
(la newsletter di Chiesadituttichiesadeipoveri.it)
Cari amici, Il “combinato disposto” della prima risoluzione votata dal nuovo Parlamento europeo e del documento finale del vertice della NATO gettano l’Europa in un futuro senza più speranza di vita duratura e di pace.
In Europa per merito
In particolare il Parlamento dice che si entra e si appartiene all’Europa non perché europei ma “strettamente” per merito, che la Russia aggressore è il Nemico dell’Occidente e dei “nostri valori”, che essa va assicurata alla giustizia per i suoi crimini, che i beni russi in mano all’Europa vanno confiscati e trasferiti all’Ucraina per finanziarne la guerra, che senza limiti di tempo gli Stati europei devono sostenere e “garantire” la vittoria sul campo dell’Ucraina, alla quale devono destinare 40 miliardi di dollari l’anno.
Ucraina nella Nato
Inoltre il Parlamento fa propria, non si sa in base a quale competenza, la pronunzia della NATO secondo la quale il processo di ingresso delll’Ucraina nella NATO “è irreversibile”. Quanto alle istituzioni europee il Parlamento “condanna” l’Ungheria, oggi presidente dell’Unione Europea, ne giudica “irrilevanti” e “presunti” gli sforzi per la pace, dichiara che “non rappresenta l’Unione” definisce un “abuso” il potere che essa esercita in seno al Consiglio e minaccia “ripercussioni” contro l’Ungheria, assumendo così una posizione antistituzionale simile a un colpo di Stato.
Sicurezza atlantica
A sua volta la NATO considera la Russia, la Cina e la maggior parte della comunità internazionale come una minaccia “a lungo termine” alla sua sicurezza, fa propria la scelta compiuta dagli Stati Uniti di una “competizione strategica” col resto del mondo, preannuncia la fornitura all’Ucraina di ogni tipo di arma offensiva capace di colpire in profondità il territorio russo, dichiara “irreversibile” il percorso dell’Ucraina verso l’ingresso nella NATO, di cui conferma l’impegno a difendere “ogni centimetro quadrato del territorio”, qualifica la dissuasione nucleare e la propria capacità nucleare come la “pietra angolare” della sicurezza atlantica, e preannuncia la decisione di schierare, a partire dal 2026, missili nucleari a raggio intermedio in Germania, come erano quelli di Comiso, con l’aggiunta di nuove armi ipersoniche.
Pulsioni e interessi di guerra
Tutto ciò dimostra l’estraneità alla ragione degli attuali responsabili della nostra sorte e della sopravvivenza del mondo umano e fisico nel quale viviamo; perciò occorre reagire, occorre che a Bruxelles e a Strasburgo, così come in ogni capitale, in ogni borgo e in ogni realtà associativa si formino gruppi di cittadini che con tutti i mezzi politici e non violenti resistano ai poteri di guerra, si oppongano ai loro mandanti succubi delle pulsioni e degli interessi di guerra, e gridino “noi siamo Europa”, ma quell’Europa che è stata pensata per i diritti, per la dignità e la pace.
Nel sito pubblichiamo un ricordo della rivoluzione sandinista in Nicaragua. Con i più cordiali saluti, Chiesa di Tutti Chiesa dei Poveri
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