Grazie, Massimo, per questo gradevole diario di viaggio, buon proseguimento! (nandocan)
Risalendo il fiume Lys (o Lis), attraverso il piccolo paese Gressoney-La-Trinité, un gioiellino di strade pulite, fioriere colorate, attorniate da case con tetti, muri e prati perfetti. Penso che questa estetica collettiva possa essere frutto solo di quella civiltà del coabitare che fa sentire responsabili le persone anche di ciò che è oltre il proprio uscio. Ci sono molti viandanti con cani felici di correre e bambini che si buttano negli scivoli o saltano nelle reti degli spazi giochi.
Un uomo maturo si dedica con pazienza e sorrisi alla moglie visibilmente colpita nella salute su una sedie a rotelle. E’ una scena dolcissima d’amore nonostante i guai che possono abbattersi su una coppia, che mi colpisce. Passa una famigliola di ciclisti fuoristrada che seguono il padre sbuffando, forse l’unico a divertirsi. In alto, vedo il ghiacciaio del Monte Rosa. Lo fisso mentre riprendo fiato e bevo dalla borraccia con la sensazione di qualcosa che sparirà presto.
Il rumore del Lys è piacevole, con l’acqua che scende scherzando con onde e vortici con i massi indifferenti. C’è un labrador che salta e corre nel fiume incurante del gelo, che poi esplode di schizzi quando si scrolla il pelo. Un gruppo di anziani cammina usando le bacchette. Li ammiro per la loro tenacia e l’armonia con cui convivono con i limiti nel deambulare.
In questa escursione, tutto mi pare un elogio alla semplicità, alla natura, all’autenticità, Nessuno spreca energie per apparire più di quanto sia. Ognuno fa la sua esperienza come può e gode di quello che ha intorno, senza cercare eccessi, né ammirazione. Tra tutti noi in cammino è come se vigesse un patto di sobrietà, per donarci il silenzio e lasciar parlare solo la natura. Questo clima di immersione e rispetto mi piace molto. E penso che sia il motivo per cui in montagna incontro spesso persone cordiali ed essenziali.
- La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa
Chissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa” - Disarmare l’Intelligenza Artificiale
“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale” - Pareggio
di Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio” - How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy
Chiedo scusa ai non molti lettori che trovassero difficoltà nella lettura della versione originale se non ho neppure provato a tradurre l’articolo ma la materia è troppo delicata per rischiare di travisarlo con una traduzione (nandocan) Amos Brison +972 podcast Having grown up in the Jewish public school system in Israel, I’ve been thinking aContinua a leggere “How Israeli classrooms indoctrinate Jewish supremacy” - Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto
Provate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”
