Secondo gli Stati Uniti «La Cina fornirà armi alla Russia» e minacciano

Piero Orteca su Remocontro, 15 marzo 2022

La sanguinosa crisi ucraina sta sconvolgendo tutti gli equilibri geopolitici planetari. Ci stiamo avviando, a grandi passi, verso una specie di Terza guerra economica mondiale.
Molti segnali vanno in questa direzione e delineano scenari strategici completamente diversi, da quelli fin qui ipotizzati per una crisi, che si credeva sostanzialmente “europea”.

Crisi non solo europea

Ieri sera il “FinancialTimes” ha aperto la sua edizione on-line con la notizia che la Cina avrebbe accettato di fornire armi alla Russia. La fonte è nientemeno che il Dipartimento di Stato americano che, informato dal Direttorato per l’Intelligence di Washington, ha avvisato gli alleati con precedenza assoluta. Ovvero con dei cablogrammi (cifrati?) spediti a tutte le ambasciate. I messaggi sono stati, però, intercettati e resi pubblici da qualche “gola profonda”. Vista la brutta piega presa dalla faccenda, ieri, a Roma, si sono visti il Consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sulliban, e il capo della Commissione Esteri del Politburo cinese, Yang Jiechi.

Washington via Roma

Biden pensa che i cinesi sappiano molto più di quanto abbiano mai ammesso e stiano finendo per giocare due parti in commedia. Da un lato difendono, a chiacchiere, il diritto internazionale e l’inviolabilità delle frontiere, ma, dall’altro, non condannano la Russia per la proditoria invasione. Un ruolo che definire “ambiguo” è dire poco. D’altro canto, se negli States se ne sono accorti solo adesso, significa che la loro intelligence (ultimamente fin troppo lodata), forse, ha fatto un mezzo flop e si è svegliata in ritardo. Gli Stati Uniti, comunque, sono su tutte le furie con la Cina, sempre più accusata di fare da “sponda” a Putin.

La Russia ‘vietata’ come?

Il Dipartimento di Stato ha fatto sapere, prima per vie traverse e poi pigliando di petto la questione, “che non sarà permesso a nessun Paese al mondo di lanciare un’ancora di salvezza alla Russia, per sfuggire alle sanzioni economiche”. La minaccia, nemmeno tanto velata, era stata espressa proprio da Jake Sullivan, in un’intervista alla CNN. L’adviser di Biden aveva aggiunto, però, che forse i cinesi potevano non avere compreso la portata dei piani di Putin. “Che ha mentito pure a loro”. Shao Lijian, portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, ha risposto “tranchant” che gli Stati Uniti “hanno diffuso informazioni con intenzioni malevole”.

La BBC dalla Cina

Secondo la BBC, Lijian ha anche negato che la Cina abbia ricevuto richieste di armi da parte della Russia. Robin Brant, corrispondente da Shanghai del network televisivo britannico, sostiene che la Casa Bianca sta esercitando il massimo della pressione, su Xi Jinping, affinché il colosso asiatico soppesi attentamente i costi del suo possibile appoggio finanziario, commerciale e militare a Putin. Un’eventualità implicitamente prevista, nella nuova alleanza “senza limiti” siglata in occasione delle Olimpiadi invernali.

Evan Medeiros (Georgetown University), ex consigliere per l’Asia della Casa Bianca, commentando la possibile vendita di armi cinesi alla Russia, ha detto che quello ucraino potrebbe diventare il primo conflitto “per procura” di una nuova Guerra fredda.

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