Elly Schlein da Fabio Fazio per parlare del suo libro: “La nostra parte. Per la giustizia sociale e ambientale, insieme”
***di Massimo Marnetto, 14 marzo 2022
Elly Schlein è uno di quei politici che dà speranza, perché possiede ideali e competenza. In più, è anche una giovane donna. Per ora è vicepresidente della Regione Emilia Romagna, ma ha tutte le carte per arrivare a guidare il suo partito, il PD. O meglio, questo sarebbe il desiderio di chi aspetta una figura di cambiamento nella sinistra, che possa ridefinirla.
Intanto lei pubblica le sue idee nel libro ”La nostra parte. Per la giustizia sociale e ambientale, insieme”, un manifesto con una tesi molto netta: gli squilibri ambientali, sociali ed economici vanno risolti insieme, in una visione tridimensionale del cambiamento, necessaria per sollevare il Paese dal malessere che affligge tutti, meno i ricchi e gli individualisti. Un approccio netto nell’analisi e nelle proposte, che la Schlein espone con chiarezza, la forma più radicale della politica.
Chissà se in Francia, trascorsa la mediocre esperienza della presidenza Macron, il radicalismo di sinistra riuscirà a battere quello di Marie Le Pen e della destra. Chissà se, girato il vento, toccherà finalmente al leader di “France insoumise“ di vincere l’anno prossimo, proprio con l’appoggio dei giovani, la gara per l’Eliseo. (nandocan) Massimo Nava suContinua a leggere “La marea giovane di Mélenchon contro la destra in Europa”
“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”
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Provate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”