Amo l’estate che non è più estate,
l’ombra vasta di un pino secolare,
l’azzurro cupo nell’acqua tranquilla
di una grotta nascosta in riva al mare.
il pianto di una tortora al mattino,
una pace improvvisa di cicale,
il ciabattare allegro di un bambino
con il secchiello in mano verso il mare.
Al tramonto i bagnanti contro il sole,
il chiasso della musica lontano,
la sabbia fresca e la risacca sola
che fa da sfondo alle nostre parole.8 luglio 2020
Bella poesia Nando, come sempre le tue….
Ci sarà ancora un’altra estate alla Giannella..