Sempre le stesse immagini, scrive Gasparino. Era ora che, dopo di me (ricordate l’ossessivo sigaro di Bersani?), qualcun altro lo segnalasse. Non è solo per Berlusconi. L’uscita da un portone di Letta con Renzi o l’esibizione di quest’ultimo in bicicletta non sarebbe ora di cambiarle? E così per l’immagine di tanti altri protagonisti della cronaca, che reiterate finiscono per sovrastare le parole che le accompagnano, attribuendovi significati impropri. Non ne possiamo proprio più di sequenzine fritte e rifritte, così come di altre cialtronerie semantiche dei telegiornali, per esempio l’abitudine di qualche inviato di accelerare il commento sonoro fino ai limiti della comprensibilità per restare nei limiti del “minutaggio” assegnato. L’ho scritto e lo ripeto: una volta i montatori si rifiutavano di montarli (nandocan).Condannato che organizza club
Sempre le stesse immagini, scrive Gasparino. Era ora che, dopo di me (ricordate l’ossessivo sigaro di Bersani?), qualcun altro lo segnalasse. Non è solo per Berlusconi. L’uscita da un portone di Letta con Renzi o l’esibizione di quest’ultimo in bicicletta non sarebbe ora di cambiarle? E così per l’immagine di tanti altri protagonisti della cronaca, che reiterate finiscono per sovrastare le parole che le accompagnano, attribuendovi significati impropri. Non ne possiamo proprio più di sequenzine fritte e rifritte, così come di altre cialtronerie semantiche dei telegiornali, per esempio l’abitudine di qualche inviato di accelerare il commento sonoro fino ai limiti della comprensibilità per restare nei limiti del “minutaggio” assegnato. L’ho scritto e lo ripeto: una volta i montatori si rifiutavano di montarli (nandocan).da Gasparino Carlini, informazione.informazione@gmail.com* – Ultimamente Berlusconi lo vediamo solo in immagini di repertorio, sempre le stesse: inaugura la nuova sede di Forza Italia, si affaccia dalla sua finestra romana a braccia aperte come un papa, oppure si porta addosso Dudù come un accessorio promozionale.
Ma intanto i tg continuano a informarci su dichiarazioni estrapolate, riferite o telefonate.
L’ultima è quella che vede il cav intenzionato a candidarsi alle elezioni in tutti i collegi o Paesi europei. Era appena stata data la notizia e già Mieli e Rodotà, ospiti di Lilli Gruber, ne parlavano come di prospettiva quasi possibile. E più tardi, anche a Linea Notte si cominciava a dubitare dell’incandidabilità del condannato. Con gli specialisti impegnati a decifrare la nuova strategia di Berlusconi.
Mentre noi comuni spettatori, addestrati da decenni di tv, non facciamo fatica a riconoscere la solita prepotente tecnica di occupazione dello spazio, in quel mondo parallelo nel quale la propaganda ha seppellito da tempo non solo la politica, ma anche la realtà!
*il grassetto è di nandocan
